E’ difficile racchiudere la musica elettronica in 3 album. Questo genere psichedelico ha diverse sfaccettature, mentre da una parte abbiamo la parte ambient perfetta per dormire, dall’altra abbiamo la parte techno, la musica più rumorosa che l’essere umano abbia inventato.
Per chi vuole avere un genere dove le emozioni non vengono trasmesse attraverso i testi ma attraverso i suoni, che questo voglia dire fare un viaggio mentale con suoni rilassanti o distrarre la mente ballando, può trovare una compagna fedele nella musica elettronica!
Ecco quindi 3 album molto diversi tra di loro, che attraversano in parte l’ampio spettro della musica elettronica.
1. Selected ambient works volume II- Aphex Twin (1994)
Aphex Twin è il pioniere della musica elettronica. I suoi lavori spaziano dai suoni elettronici metallici alla musica ambient. Personalmente, il tipo di stile che apprezzo di più di questo artista è proprio l’ambient.
In Selected ambientato works volume II, Aphex Twin sceglie per il suo pubblico suoni sintetici che portano l’ascoltatore a lasciarsi abbandonare, come una sirena che trascina verso il fondale dell’oceano.
L’album, pur essendo degli anni novanta, suona ancora come se fosse uscito in questo decennio.

2. Vertigo- Groove Armada (1999)
I Groove Armada sono maestri della musica house. Questo album è fondamentalmente house, ma unisce anche molte altre sonorità ad esempio jazz e rap in modo omogeneo alla parte più elettronica.
Vertigo è un album che in modi diversi fa ballare dal suo inizio fino alla fine, non reso mai noioso dalla diversità delle tracce anche grazie ai guest presenti in esse.

3. Oil of every pearl’s un-insides- SOPHIE (2018)
Album di debutto della ora defunta artista Sophie, questo album era troppo avanti per il decennio a cui appartiene. Al momento dell’uscita non ottenne il successo meritato, e anzi tutti i lavori di Sophie stanno arrivando al pubblico solo ora, quasi 10 anni dopo. Oil of every Pearl’s un-insides fu l’unico album pubblicato durante la vita di Sophie, i successivi furono tutti postumi, voluti dal pubblico, ormai affamato dai suoni così particolari portati da questo genio.
Questo album decostruisce le sonorità del pop commerciale con suoni metallici e futuristici, trasformando i suoni sintetici in un’estensione della sua voce.
Riposa in pace Sophie, te ne sei andata troppo presto. Forse ti avrebbe scaldato il cuore sapere quante persone ora amano la tua musica.
